luna

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venerdì 12 maggio 2017

Monte Morello

Oggi abbiamo con noi vecchi un giovanissimo: "Gioele" abbassando notevolmente la media degli anni del gruppo.




Da Firenze arriviamo in auto alla famosa, per i fiorentini, "Fonte dei Seppi".Da qui iniziamo a camminare, arriviamo a gli "Scollini" e con lo 00 continuiamo a diritto fino a trovare le Colline...detto anche "Il tedesco morto". Da qui con la direttissima 00 arriviamo alla prima punta con la croce in ferro "Poggio Casaccia".Sempre con lo 00 continuiamo nel bosco, arriviamo alla seconda punta "Poggio Cornacchiaccia" e infine alla "Selletta". Da qui si puo salire con un tratto abbastaza ripido alla terza punta "Poggio all'Aia"...visto il terreno scivoloso non l'abbiamo fatto. Dalla Selletta per tornare indietro e concludere l'annello prendiamo il sentiero 11 che in discesa ci riporta al Tedesco Morto, e infine alla Fonte dei Seppi.
Un bravò a Gioele.




giovedì 20 aprile 2017

Vicchio Sagginale anello dei pittori Giotto e Cimabue 2017

Anello storico culturale di grande pregio, a sottolineare ancora una volta la bellezza e la ricchezza della nostra bella Toscana.

DA VEDERE: 
Vicchio Museo di arte sacra Beato Angelico
Casa di Giotto
Ponte alla Ragnaia detto anche di Cimabue

DA MANGIARE:
Tortelli a Sagginale





Descrizione del percorso

Lasciamo l’auto a Sagginale nel posteggio in via Belvedere, attraversiamo la provinciale e ci dirigiamo verso il Ponte di Sagginale, co il quale attraversiamo il fiume Sieve. Giriamo a destra su uno stradello che ci porta a costeggiare dei campi a sinistra e la Sieve a destra. Proseguiamo fino a trovare il torrente Ensa che ci sbarra la strada per gettarsi nella Sieve. Qui prendiamo a sinistra fino ad attraversare a destra il Ponte alla Ragnaia detto anche di Cimabue che ci aiuta a passare il torrente Ensa. A conferma che Cimabue qui vide disegnare Giotto, su un masso un bassorilievo raffigura i due pittori. Proseguiamo fino alla SP 551, la prendiamo a destra e l’ attraversiamo per prendere subito a sinistra una strada in leggera salita verso un gruppo di case [Le Balze]. Poco dopo passiamo ponte sopra la linea ferroviaria e, arrivati a un altro gruppo di case, giriamo a sinistra. Proseguiamo fino a un bivio a T e prendiamo a destra fino ad arrivare alla Casa di Giotto. Dopo una doverosa visita torniamo indietro fino al bivio con cartellonistica che spiega una parte di tracciato. Qui scendiamo a sinistra passando davanti al cimitero e ci inoltriamo fra i campi per strada asfaltata che seguiamo fino alle case [Lo Spinoso] dove giriamo a sinistra [segnale del sentiero dei pittori] e prendiamo un sentiero nei campi seguendo i segni CAI fino a una strada asfaltata che prenderemo a sinistra [murales nudo di donna] verso [Pesciola]. Dopo pochi metri giriamo a destra di fianco ad una falegnameria e continuiamo per campi e, seguendo le segnalazioni, arriviamo in vista di un laghetto artificiale, dopodiché aggiriamo sulla sinistra la recinzione del parco della villa e continuiamo piegando a destra in discesa, facendo un semicerchio fino a trovare la strada che prenderemo a destra, proseguendo fino alle prime case di [Pilarciano]. Qui giriamo a sinistra per strada vicinale in discesa  che arriva a un ponte con spallette in mattoni rossi, l’attraversiamo e proseguiamo fino alle prime case di Vicchio.
a) Chi vuole visitare Vicchio deve andare verso il centro storico: P.za della Vittoria, P.za Giotto… e da qui, prendendo in discesa il vicolo dei Medici, arriviamo alla provinciale 551, svoltiamo a destra e poco dopo a sinistra attraversiamo la ferrovia.....
b) Chi invece vuole proseguire l’anello, evitando il centro storico di Vicchio prosegue diritto per via Arturo Toscanini e continua con via Giuseppe Verdi fino a trovare via Beato Angelico che prendendo a destra ci porta alla provinciale 551 [Bar]. Giriamo a sinistra proseguendo fino al bivio sulla destra per Ponte a Vicchio e Sagginale. Attraversiamo la ferrovia, giriamo a sinistra su via P.Costoli, che seguiamo fino al ponte che in località [Ponte a Vicchio] attraversa il fiume Sieve. Subito dopo il ponte, di fronte alla trattoria, giriamo a destra per il parco fluviale che costeggia il fiume. 
Il percorso è molto piacevole ed è abbellito da pannelli di pittori locali che raffigurano la vita quotidiana della zona. Attraversando alcuni rii con dei ponticelli in legno ci riporta in circa km.5 a [Sagginale]. 

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giovedì 13 aprile 2017

Sambuca Val di Pesa Badia di Passignano 2017






Lasciamo l'auto al posteggio wp0 km.0 di via f.lli Roselli lungo il fiume Pesa, ci dirigiamo verso il "Masso di Particino" fatti 600 m. prendiamo a sinistra wp1 km.0,600 la carrareccia in salita che seguiremo fino a un tabernacolo wp2 km.1,8 dove prenderemo a sinistra e subito dopo a destra wp3 km.2 sulla strada asfalto che porta alla Badia a Passignano. Dopo aver visitato la Badia, continuiamo girando a destra wp4 km.3,3 sulla strada di Poggio al Vento. Arriviamo a un tabernacolo wp5 km.6,3 posto su un largo spiazzo con un tavolo,giriamo a destra e percorsi circa 700 m. arriviamo a Rignana wp6 km.7 (ristorante bar e chiesa).Continuiamo fino ad arrivare a un bivio, prendiamo a destra per sentiero wp7 in discesa km.8,3 e dopo 100 m ancora a destra wp8 km.8,4. Percorriamo 500 m. e arriviamo al fiume Pesa, giriamo a destra wp9 km.8,9. Poco dopo troviamo una sbarra wp10 km.9 e un ponte sulla Pesa che attraversando ci porterebbe a San Donato. Noi continuiamo a diritto seguendo il percorso lungo fiume fino a trovare la cappella di San Giovanni Gualberto km.12,6 percorsi 200 m. a un bivio sulla sinistra sinistra continuiamo a diritto dopo poco ritroviamo il bivio wp1 km.13 che all'andata avevamo preso in salita Questa volta andiamo a diritto e dopo 700 m. circa ritroviamo il posteggio, concludendo il nostro anello. wp0 km 13,7 totali.

Note:
Pedate del cavallo di San Giovanni Gualberto
Questa leggenda, ancor oggi raccontata con vivaci particolari dal popolo, è legata alla storia di San Giovanni Gualberto.
Il santo, nato in questa zona intorno all'anno mille, fattosi monaco dopo l'episodio dell'eroico perdono dell'uccisore del fratello fondatore di Vallombrosa e di numerose altre Abbazie e fustigatore del malcostume del tempo negli ultimio anni della sua vita si ritirò nella Badia di Passignano dove è sepolto nella chiesa di S. Michele Arcangelo.
La leggenda racconta che il santo, ormai anziano, era solito scendere a cavallo dalla Badia verso il Molino dell'Abate, dove incontrava i contadini della zona per confortarli, benedirli e lenire cosi i loro dolori. Proprio durante uno di questi spostamenti Giovanni Gualberto avrebbe incontrato il diavolo, e il suo cavallo sarebbe caduto a terra dallo spavento, lasciando impresse nella roccia le impronte dei ginocchi e degli zoccoli, ancora oggi visibili.
( dal WP 014. a destra per 1300 metri ).

Masso di Particino
Questo grosso blocco di pietraforte è detto masso di Particino per la vicinanza, sull'altra sponda della Pesa, dell'antico molino di Particino e la sua presenza è collegata alla storia di San Giovanni Gualberto vissuto in questa zona nell'XI secolo.
Secondo la tradizione, ancora oggi con vivaci particolari narrata dal popolo, mentre il santo fondatore di Vallombrosa si riposava, il diavolo che stava sulla collina, gli scagliava contro dei grossi massi- di cui questo è il più grande- che il santo fermava e faceva scendere piano piano fino a terra.
La leggenda vuole che oltre a questo, anche gli altri massi visibili lungo la strada che porta al Molino dell'Abate, e gli altri affioranti dal pendio sopra e attorno alla cappella di San Giovanni Gualberto, siano fra quelli lanciati contro il Santo.


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giovedì 30 marzo 2017

Rignano - Antella traversata 2017




A Rignano si arriva col treno, Noi abbiamo preso il treno delle 8:15 dalla stazione di Firenze S.M.N. Controllate sempre gli orari perché possono cambiare. Usciti dalla stazione wp1 km.0, prendiamo a destra e ci dirigiamo verso la piazza xxv Aprile. Fermata d'obbligo alla pasticceria "Feroci". Proseguiamo per via della Pieve e dopo circa 700 m giriamo a sinistra wp2 km. 0,7 arrivando poco dopo alla Pieve di San Leonino e al Cimitero. Proseguiamo in salita su strada bianca e a un bivio a T prendiamo a sinistra wp3 km.1,4. Arrivati a una casa colonica giriamo a sinistra per campo prativo e ci inoltriamo fra le vigne fino a una stradina che prenderemo a sinistra wp4 km.2.Siamo in loc. Pagnana e davanti a noi il Bombone. Arriviamo alla strada SP18 che prenderemo a destra wp5 e poco dopo saliamo a sinistra wp6, per il paese. Alla chiesetta giriamo a destra fino a trovare la strada SP89. L'attraversiamo e prendiamo il sentiero che scende di fronte a noi wp7 km. 3,4. Poco dopo attraversiamo un piccolo rio, siamo in mezzo a dei campi prativi. Quando lo stradello curva a sinistra, noi proseguiamo a diritto per sentiero nei campi in salita e arriviamo a una casa che noi abbiamo ribattezzata "del Ramerino" per le tante piante presenti di questa specie. Proseguiamo costeggiando il lato sinistro della casa, andando a diritto per bosco, sempre con sentiero. A un bivio andiamo a diritto wp8 km. 4,1. Poco dopo sbuchiamo su una stretta strada asfaltata che prendiamo a sinistra in salita wp9 km.4,6. Proseguiamo per circa 100 m e prendiamo a destra wp10. Fatti circa 1500 m, al bivio prendiamo a destra una carrareccia wp11 km.6,3. Siamo alla Fattoria di Moriano. Percorsi circa 300 m al bivio prendiamo a destra wp12 km.6,9. Proseguiamo per bosco con tratti di vecchia strada medioevale ancora ben visibile e al bivio successivo proseguiamo a diritto wp13 km.7,5. Ancora circa 1000 m per arrivare al Monasteraccio wp14 km.8,5 (antico ospitale per pellegrini...ora privato). Proseguiamo per altri 900 m circa per arrivare in località Croce ai Frati, incrocio di strade anticamente importante wp15 km.9,4. Giriamo a sinistra e subito dopo a destra per sentiero wp16. Proseguiamo per 500 m circa e al bivio giriamo a sinistra wp17, e poco dopo a destra in discesa wp18 km.10,2. Facciamo altri 150 m e giriamo a sinistra wp19. Al bivio successivo prendiamo a destra wp20 km.11. Proseguiamo per 400 m circa e giriamo a destra per sentiero wp21 km.11,4. Altri 600 m e al bivio prendiamo a destra in discesa wp22 km.12. Dopo 1200 m circa giriamo a sinistra wp23 e poco dopo ancora a sinistra wp24. Proseguiamo per 400 m e arriviamo al Bigallo, antico ospitale per pellegrini, crocevia importante nella viabilità medioevale wp25 km.13,9. Ad oggi funziona nel periodo estivo come Ostello. Con il Bigallo di fronte a noi prendiamo a sinistra e subito dopo a destra wp26 costeggiando l'ospitale.Dopo poco, 50 m circa, giriamo ancora a destra wp27 e dopo altri 600 m arriviamo a una strada bianca l'attraversiamo e prendiamo il sentiero in discesa di fronte a noi wp28. Altri 300 m e arriviamo a un bivio che a diritto porta alla chiesa di San Quirico a  Ruballa, noi per proseguire dobbiamo prendere a destra per sentiero wp29 km.15. Poco dopo arriviamo sulla strada SP1 loc. Osteria Nuova prendiamo a destra attraversiamo con attenzione e prendiamo subito a sinistra wp30. Proseguiamo per 700 m circa e al bivio giriamo a sinistra wp31. Scendiamo e risaliamo fino alle case dove, una volta raggiunte, prendiamo a destra  wp32 km.16,4 per campi (uliveto). Facciamo circa 800 m arriviamo a una fattoria e poco dopo giriamo a sinistra wp33 km.17,2. Fatti altri 800 m attraversiamo l'autostrada A1 con un sovrapasso wp34, che ci fa arrivare alle prime case dell'Antella. Seguendo la strada in discesa, arriviamo alla piazza dell'Antella con la Pieve di Santa Maria wp35 km.18,1 totali. 


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giovedì 23 marzo 2017

Val d'Ambra da San Martino - Duddova - Cennina 2017

La Val d'Ambra riesce sempre a stupirci. Mercoledì abbiamo fatto l'anello che da San Martino passa da Duddova e prosegue per Cennina, e seguendo il crinale sale e scende fino a ritornare al punto d'inizio.
Il percorso, anche se di pochi chilometri, è abbastanza impegnativo con continui sali e scendi e in alcuni punti con terreno disagevole.
A ripagarci della fatica il panorama e i luoghi da favola.



Parcheggiamo l'auto nel piccolo parcheggio (4/5 posti) di San Martino (AR) e iniziamo il nostro anello. wp1 km.0
Entriamo fra le case e poco dopo, segnavia cai 47, giriamo a destra wp2 km. 0,120. Dopo circa m 750 prendiamo a sinistra wp3 km.0,87. Proseguiamo e giriamo di nuovo a sinistra wp4 km.0,9, facciamo pochi  passi e prendiamo a destra in salita wp5 km.1. Continuiamo per circa un chilometro e giriamo a destra wp6 km.2. Al bivio successivo prendiamo a destra wp7 km.2,4 sempre segnavia 47, siamo nel bogo di Duddova. Un centinaio di metri e giriamo a sinistra wp8 km.2,6 e subito dopo a destra per sentiero wp9 km.2,63. Costeggiamo una vigna alla nostra sinistra, purtroppo in questo punto il terreno è spesso molto acquitrinoso. Proseguiamo per 400 m circa e giriamo a sinistra wp10 km. 3. Al bivio successivo andiamo ancora a sinistra wp11 km. 3,3; passiamo poco dopo un ponticello con assi di legno ormai alla sua "fine vita" wp12 km.3,4...siamo in loc, Molino La Doccia. Al bivio successivo andiamo a diritto wp13 km.3,6 sempre con segnavia 47. Proseguiamo e al successivo bivio andiamo a destra wp14 km.3,8. Dopo circa m 400 guadiamo facilmente un piccolo rio d'acqua wp15 km.4,2. Proseguiamo per altri 100 m e arriviamo in loc. Cennina wp16 km.5,2. Il borgo medioevale, con le mura del suo castello, ancora visibile le porte d'ingresso, è una "perla" che non conoscevo. La parte interna del castello è ancora ben conservata.Presente il pozzo per la raccolta delle acque.
Proseguiamo verso il cimitero a un primo bivio andiamo a sinistra in salita wp16a e arrivati al cimitero, lasciamo la strada per andare a sinistra wp17 km.6,4 su un largo sentiero della forestale che seguiremo in salita. Facciamo 1500 m circa al bivio continuiamo a diritto wp18 km. 7,9 e fatti altri  750 m prendiamo a destra wp19 km. 8,7. Proseguiamo per altri 800 m e al bivio giriamo a sinistra in discesa wp20 km. 9,5. Dopo ancora dei "mangia e bevi", arriviamo finalmente alla discesa finale wp21 km.10,1 girando a sinistra. La discesa è molto ripida e dopo 1700 m a un bivio andiamo a diritto wp22 km. 12. Ancora discesa e dopo circa 1300 m arriviamo di nuovo in località San Martino. 


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