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giovedì 23 marzo 2017

Val d'Ambra da San Martino - Duddova - Cennina

La Val d'Ambra riesce sempre a stupirci. Mercoledì abbiamo fatto l'anello che da San Martino passa da Duddova e prosegue per Cennina, e seguendo il crinale sale e scende fino a ritornare al punto d'inizio.
Il percorso, anche se di pochi chilometri, è abbastanza impegnativo con continui sali e scendi e in alcuni punti con terreno disagevole.
A ripagarci della fatica il panorama e i luoghi da favola.



Parcheggiamo l'auto nel piccolo parcheggio (4/5 posti) di San Martino (AR) e iniziamo il nostro anello. wp1 km.0
Entriamo fra le case e poco dopo, segnavia cai 47, giriamo a destra wp2 km. 0,120. Dopo circa m 750 prendiamo a sinistra wp3 km.0,87. Proseguiamo e giriamo di nuovo a sinistra wp4 km.0,9, facciamo pochi  passi e prendiamo a destra in salita wp5 km.1. Continuiamo per circa un chilometro e giriamo a destra wp6 km.2. Al bivio successivo prendiamo a destra wp7 km.2,4 sempre segnavia 47, siamo nel bogo di Duddova. Un centinaio di metri e giriamo a sinistra wp8 km.2,6 e subito dopo a destra per sentiero wp9 km.2,63. Costeggiamo una vigna alla nostra sinistra, purtroppo in questo punto il terreno è spesso molto acquitrinoso. Proseguiamo per 400 m circa e giriamo a sinistra wp10 km. 3. Al bivio successivo andiamo ancora a sinistra wp11 km. 3,3; passiamo poco dopo un ponticello con assi di legno ormai alla sua "fine vita" wp12 km.3,4...siamo in loc, Molino La Doccia. Al bivio successivo andiamo a diritto wp13 km.3,6 sempre con segnavia 47. Proseguiamo e al successivo bivio andiamo a destra wp14 km.3,8. Dopo circa m 400 guadiamo facilmente un piccolo rio d'acqua wp15 km.4,2. Proseguiamo per altri 100 m e arriviamo in loc. Cennina wp16 km.5,2. Il borgo medioevale, con le mura del suo castello, ancora visibile le porte d'ingresso, è una "perla" che non conoscevo. La parte interna del castello è ancora ben conservata.Presente il pozzo per la raccolta delle acque.
Proseguiamo verso il cimitero a un primo bivio andiamo a sinistra in salita wp16a e arrivati al cimitero, lasciamo la strada per andare a sinistra wp17 km.6,4 su un largo sentiero della forestale che seguiremo in salita. Facciamo 1500 m circa al bivio continuiamo a diritto wp18 km. 7,9 e fatti altri  750 m prendiamo a destra wp19 km. 8,7. Proseguiamo per altri 800 m e al bivio giriamo a sinistra in discesa wp20 km. 9,5. Dopo ancora dei "mangia e bevi", arriviamo finalmente alla discesa finale wp21 km.10,1 girando a sinistra. La discesa è molto ripida e dopo 1700 m a un bivio andiamo a diritto wp22 km. 12. Ancora discesa e dopo circa 1300 m arriviamo di nuovo in località San Martino. 


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lunedì 20 marzo 2017

M. Gabberi Alpi Apuane.






foto del maggio 2014 

Dopo aver passato il paese di Casoli (noto per i suoi graffiti alle pareti delle case ), continuiamo con strada asfaltata e stretta in salita fino alle case loc. Tre Scolli (scollini).
Parcheggiamo l’auto WP1 e iniziamo a camminare, prima su asfalto poi al WP2 continuiamo per sentiero  segnavia n.106.  Al WP3 continuiamo a diritto sempre su sentiero in salita. Poco dopo troviamo una croce in legno WP4 (al momento dipinta di bianco). 

Proseguiamo fino a uno scollino quadrivio WP5 che prendiamo a destra fino a S. Rocchino WP6, piccola chiesetta sempre chiusa, (questa deviazione per chi va al Gabberi possiamo anche evitarla). Nel nostro caso torniamo indietro fino allo scollino sopra citato continuando poi a diritto su sentiero n 107. Arriviamo al WP7 un terrazzino naturale panoramico, dove possiamo ammirare un primo panorama sulle bellissime e maestose Panie, Forato, Procinto, Nona e Matanna. 


Riprendiamo a salire fino al bivio WP8 che prenderemo a sn in salita (prendendo a ds in discesa si arriverebbe a Farnocchia).Continuando su sentiero arriviamo a una casa sulla nostra sinistra: è la casa dei cacciatori. Proseguiamo in salita fino al “gradino Hillary” WP10, (piccolo passaggio su roccette dedicato a una persona scomparsa). Lo saliamo e poco dopo arriviamo al pianoro panoramico WP11 del M. Gabberi m.1108. Dalla croce possiamo ammirare uno spettacolo tra mare e monti che non ha uguali. Il ritorno è per la solita via di andata.

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giovedì 9 marzo 2017

2017 San Piero a Sieve anello sulla via degli DEI

Questo percorso è stato fatto anche nell'aprile 2016. In questa descrizione, in rosso, è stata modificata e aggiunto dei tratti nuovi [Spugnole]. 




L'anello inizia dalla stazione ferroviaria di San Piero a Sieve possibilità di parcheggio auto [wp1 km 0]. Con le spalle alla stazione prendiamo a destra percorriamo circa 300 m e giriamo a sinistra in via di Cardetole [wp2]. La percorriamo per 250 m giriamo a sinistra sul ponticino che attraversa il torrente Carza [wp3 km 0,560]. Fatti 70 m arriviamo alla Pieve di San Pietro [wp4], attraversiamo la statale e continuiamo diritti in salita via della Compagnia. Arrivati a un trivio continuiamo a diritto in salita via della Fortezza [wp5]. Proseguiamo per circa 460 m e al bivio prendiamo a destra in salita [wp6 km 1,270], dopo altri 300 m  giriamo a sinistra sempre in salita [wp7]. Poco dopo a un bivio andiamo a diritto[wp8] e dopo circa 850 m continuiamo a diritto [wp9] in discesa fino a intersecare la SS65 [wp10 km 2,7] giriamo a destra in direzione della Futa e poi subito a sinistra [wp11] per il Trebbio. La strada inizialmente asfaltata diventa bianca e in discreta salita, tenendo sempre la strada principale arriviamo in loc. Trebbio. Passata la chiesetta [wp12] con davanti un bel prato alla nostra destra, pochi metri e prendiamo a sinistra [wp13 km 4,7]. Percorriamo circa km.1,5 e al bivio per Spugnole giriamo a sinistra [wp14]. Dopo circa 650 m in salita siamo alla chiesetta di Spugnole [wp15 km.6,7]. Breve sosta e torniamo sui nostri passi fino al bivio [wp13] e giriamo a sinistra. Dopo circa 1400 m di discesa, al [wp16] si può tagliare, prendendo a sinistra  per prati, un tornante della strada. Arriviamo alla statale in loc. Tagliaferro [wp17 km. 8,8], l'attraversiamo e scendiamo a sinistra tra le case. Poi sulla destra arriviamo a una sbarra [wp18], la passiamo di lato e poco dopo giriamo a sinistra passando sotto la ferrovia [wp19 km. 9,2]. Iniziamo di nuovo a salire, dopo 140 m giriamo a sinistra su carrareccia arrivando a una casa di colore rosa [wp20 km. 9,7]. Saliamo sempre su carrareccia per circa 1500 m arrivando al "camporomano" [wp21 km 11,6] un grande campo quadrato che alcuni studiosi hanno identificato come un accampamento romano sulla vecchia via Flaminia Militare che da Bologna arriva a Fiesole (ora via degli DEI). Il posto merita una sosta panino, poi proseguiamo fino alle case, la carrareccia finisce e inizia un sentiero ripido inizialmente stretto poi sempre più largo che passa sul crinale. Dopo qualche sali scendi iniziale scendiamo fino a un quadrivio dove continuiamo a diritto, poi finalmente iniziamo a scendere ripidamente fino a trovare la SP97 che prendiamo a sinistra [wp22] attraversiamo la provinciale e poco dopo giriamo a destra in discesa arrivando alla stazione ferroviaria [km 16,4 totali ore di cammino 5:40 più soste].

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giovedì 2 marzo 2017

Lecchi in Chianti anello

L'anello non è segnato ma, con la descrizione ed eventualmente la traccia per chi ha un gps il percorso è fattibile e molto bello: siamo nel cuore del "Chianti Gallo Nero". Iniziamo dal bar wp1 km 0, posto nella strada principale (via San Martino). Il tracciato è descritto in senso orario. Dal bar percorriamo 250 m e al primo tornante della strada giriamo a destra wp2 km 0,250, per una stretta strada in discesa che ci porta a loc. Molinaccio (B&B) wp3 km 0,920. Attraversiamo su un ponte il torrente e continuiamo per strada bianca. Dopo circa 600 m arriviamo a loc. Moci wp4 km 1,5 dove prendiamo a diritto in discesa fino ad arrivare alla S.N 408 wp5 km 2,3. Qui giriamo a destra e seguiamo la nazionale per circa 900 m fino a Osteria della Passera wp6 km 3,3 Giriamo a sinistra e dopo circa 1000 metri arriviamo al Castello di Tornano (B&B) bellissimo.Da qui in lieve salita costeggiamo le vigne fino ad arrivare al bosco wp7 km 5,4 prendiamo a diritto seguendo il sentiero per 600 m circa fino a un tabernacolo wp8 km 6, proseguiamo a sinistra fino a trovare loc. Cacchiano km 7. Stupenda struttura con cantina e vendita di vino imbottigliato. Lasciamo a malincuore questo stupendo posto e proseguiamo per stradina di campagna fino a un bivio con un sentiero che prenderemo a sinistra in discesa wp9 km 7,4. Percorso 200 m giriamo a destra  wp10 km 7,6 proseguendo per sentiero fino ad arrivare a un bivio sulla destra. Qui abbiamo due possibilità:
1) Continuare a diritto fino a loc. Colle e proseguendo dovremmo arrivare alla Pieve di San Marcellino. Uso il condizionale perchè noi non ci siamo arrivati. Poi tornando indietro fino al bivio wp11 giriamo a sinistra per continuare il nostro anello.
2) Giriamo subito a destra continuando l'anello.
Dal wp11 facciamo 500 m circa e arriviamo in loc. Monticello.
Purtroppo un cancello recintato ci obbliga a girare a destra wp12 km 8,8 per campi e in discesa (traccia evidente). Percorsi circa 250 m giriamo a sinistra wp12a km 9. In caso di pioggia in questo punto si creano delle pozze d'acqua, ma possiamo aggirarle ritornando sulla traccia abbastanza evidente del nostro sentiero. Arriviamo di nuovo in basso sulla strada provinciale wp12b km 10,8 la seguiamo a destra per circa 400 m e prendiamo a sinistra wp13 km 11,2 la strada asfaltata per San Sano. Arrivati a San Sano wp13a km 13,3 ....una doverosa visita alla "Rana briaca" e proseguiamo verso loc. Bellavista sulla strada asfaltata che porta a Lecchi. Dalla "Rana briaca" facciamo circa km 1,8 e sulla nostra destra un sentiero wp14 km 15,2 ci porta in salita per campi a Monteluco wp15 km 15,7. Dopo la visita al bel borgo fortificato scendiamo a Lecchi fino al posteggio km 16,4. 
Dal wp14 volendo si può continuare a diritto per strada asfaltata fino a Lecchi risparmiando qualche metro e la ripida salita per Monteluco. In questo caso, ovviamente, il borgo di Monteluco viene escluso.



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Lucardo anello n.2 Dolce Campagna Antiche Mura o delle Pievi






L'anello inizia dal bivio con la SP79 e via Trecento wp01 km 0, sotto Lucardo alto.Scendiamo con strada asfaltata prima in falso piano poi sempre più ripidamente fino a loc. Trecento wp03 km 1.Proseguiamo per altri km1,6 fino a Monte Albino wp04 km 2,2 passiamo tra le case e poco dopo a un bivio wp05, continuiamo a diritto (tenendosi a destra). L'importante è evitare di andare a sinistra verso un ristorante che ci porterebbe fuori strada....in tutti i sensi. Proseguiamo per un altro chilometro troviamo un bivio sulla nostra sinistra noi continuiamo a diritto wp06 km 3,3. Scendiamo ripidamente fino a incontrare il fosso di Aliano wp07 km 4,5. Risaliamo per circa km 1 fino a trovare il bivio che a destra ci porterebbe a San Pietro in Mercato, noi prendiamo a sinistra verso la fattoria Gigliola che troveremo poco dopo wp09 km 6,2. Proseguiamo per altri 900 metri circa, a un bivio continuiamo a diritto wp10 km 7,1. Scendiamo di nuovo fino al torrente Pesciola. Risaliamo e dopo un cimitero, troviamo un bivio wp11 km 9,5 proseguiamo a diritto, poco dopo arriviamo alla chiesa di loc.Tresanti wp12 km 10 Dopo la visita torniamo indietro giriamo a destra in discesa per Poggio Antico che raggiungiamo poco dopo. Percorsi circa km 1 arriviamo a un bivio wp14 km 11,4 prendiamo a destra e dopo 500 metri arriviamo alla bella struttura con chiesa di San Martino a Maiano wp15 km 11,9 posto ottimo con fonte per il solito panino. Torniamo sui nostri passi fino al bivio wp14 che, questa volta prenderemo a diritto fino a raggiungere un trivio wp16 km 14,6. prenderemo la strada a sinistra che, costeggiando campi, scende con terreno dissestato fino al torrente Pesciola che attraverseremo con un ponticello di cemento per poi risalire sempre con strada bianca dissestata fino alla Villa di Sticciano wp17 km 16,2 giriamo a destra su strada bianca, siamo in crinale con uliveti ben tenuti. la strada inizialmente in falso piano poi in salita fino alla chiesa di San Miniato in loc. Maggiano. Da qui una salita da "paura" ci mette a dura prova fino a ritrovare la SP79 che prendendo a sinistra wp18 km 18,8 ci riporta dopo km1 alla nostra auto km.19,9. Chi non l'ha mai vista merita una visita anche Lucardo alto.
Nota tecnica:
Il percorso non è più segnato. Dopo anni di incuria si vedono pochi segnavia sparsi. Seguendo la carta, e per chi ha il gps la traccia, non ci sono difficoltà, se non per il continuo sali scendi che in fondo alla giornata (ore 6) si fà sentire sulle gambe.




scala 1:50000



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