Monastero San Juan de la Pena Spagna

Monastero San Juan de la Pena Spagna
Monastero San Juan de la Pena Spagna

giovedì 14 settembre 2017

2017 Camino Aragones - Santiago Fisterre Muxia

Con ritardo, vi propongo le tante foto del "Cammino Aragones" e quello che da "Santiago de Compostela arriva a Fisterre e poi Muxia". Le foto per la maggior parte sono state fatta da Giovanna.Il periodo è stato dal 15 maggio - giugno c.a
Un grazie a Paola,Renzo e Giampaolo.
Buen camino siempre.





Chi desidera le tracce GPS in formato gpx del percorso descritto, vada a lato nella sezione Wikiloc dove potrà scaricarle gratuitamente.


domenica 30 luglio 2017

2017 luglio Val D'Ayas e M. Bianco

sabato 22 luglio
Quando si entra nella Valle D'Aosta non ci rendiamo conto delle bellezze che si può vedere e la gioia che ci può trasmettere camminando nei sentieri delle valli laterali. Nel nostro caso la Val D'Ayas, forse la più bella?
Il nostro campo base è stato Antagnod, lo abbiamo preferito a Champoluc per la posizione piu alta e abbiamo fatto bene visto che dal residence Gresil, dove alloggiavamo, si apriva un balcone naturale sul massiccio del monte Rosa.
La storia della popolazione e dell'ambiente di questa valle meriterebbe una conoscenza e una ricerca più approfondita sia a livello culturale che gastronomico.Noi ci limiteremo a descrivere le tre camminate che abbiamo fatto:

domenica 23 luglio
Ci alziamo presto, la nostra meta di oggi è il"Colle superiore delle Cime Bianche", comporta circa nove ore di cammino e un dislivello in salita di 1300 m.
In tutta la valle per i collegamenti ci sono dei pulmini gratuiti che ovviamente hanno degli orari, noi abbiamo preferito l'auto. La partenza e da Saint Jacques [1697 m] dove iniziamo subito a salire nel bosco col sentiero n. 6-7-8 - TMR (tour del monte Rosa) - GSW (grande sentiero Walser). Arriviamo a Fiéry [ 1878 m], continuiamo a salire con il sentiero n.6 - TMR - GSW  percorrendo con faticosi strappi la Comba della Ventina, di una bellezza che ci ripaga dello sforzo fisico. I giochi di acqua ci accompagnano per tutto il tragitto e a destra il ghiacciaio della Ventina fa capolino...
Il primo strappo arriva all'Alpe Ventina [2179 m], il secondo ci porta all'Alpe Varda [2337 m], il terzo fino all'Alpe Mase [2403 m] proseguendo, sempre in salita, si arriva fino al Gran Lago [2809 m] della Ventina. Per arrivare al Colle dobbiamo raschiare il barile delle nostre forze e con caparbietà ci facciamo l'ultimo strappo....finalmente siamo in cima al Colle Superiore delle Cime Bianche [2982 m]. Come sempre la fatica viene ricompensata dalla bellezza, in questo caso dalla veduta del Cervino con la sua cima scoperta dalle nuvole (cosa molto rara).Scendiamo, ammiriamo i laghi che visti dall'alto assumano un colore più intenso... verde smeraldo.Con calma affrontiamo la lunga discesa fino a ritrovare Saint Jacques.


lunedì 24 luglio
Giornata di riposo....siamo scesi in valle e siamo andati a visitare Cogne e le sue Cascate del Lillaz. Un salto di acqua impressionante. Chi viene in Val D'Aosta non può mancare di vederle.




















martedì 25 luglio
Oggi volevamo camminare sul Ru Courtaud che scorre sopra Antagnod ma arrivati all'incrocio per il Col Portola  abbiamo cambiato idea e siamo andati in alto. 
Da Antagnod siamo partiti a piedi dal  residence Gresil [1750 m] percorrendo la strada asfalto fino a trovare l'edificio del Comune. Alla destra di un tabernacolo parte il sentiero n.105 che in salita ci porta a Barmasc [1828 m] (per chi arriva in auto qui c'è un grande parcheggio). Continuiamo in salita con il sentiero n.2 percorrendo la strada forestale, poco dopo arriviamo a un grande prato dove sulla destra parte il sentiero n.5  [1964 m] che, costeggiando il Ru Courtaud arriva fino a Saint Jacques. Noi invece, continuiamo in salita con il sentiero n.2, inizialmente con poca pendenza ma nel finale per arrivare allo scollino la salita si fa dura. Arriviamo al Col Portola [2410 m], il forte vento abbassa la temperatura, stiamo in piedi per miracolo, e con dispiacere decidiamo di tornare  indietro.L'obbiettivo da raggiungere poteva essere il M. Zerbion [2719 m]...dove si dice che si veda il  M.Cervino, ma ulteriori 300 m di dislivello per arrivarci,forte vento e freddo mi hanno bloccato. Peccato sarà motivo per ritornarci.



Nel pomeriggio siamo scesi in Valle e siamo andati a visitare il Castello di Bard, molto bello e interessante. Storicamente è ricordato per aver bloccato, per un periodo di tempo considerevole, l'avanzata delle truppe di Napoleone Bonaparte.



mercoledì 26 luglio
Ci alziamo con la voglia di arrivare su una vetta, decidiamo di andare al Palon di Résy. Con l'auto arriviamo a Saint Jacques [1697m], dietro la chiesa parte il sentiero n.9 lo seguiamo in salita e dopo circa 45' arriviamo al rifugio Ferraro [2086 m].proseguiamo sempre con il n.9 in direzione del Passo di Bettaforca. Dopo circa 500 m dal rifugio, sulla nostra sinistra inizia il sentiero n.8c e 8d [2150 m] che in forte salita ci porta fino al bivio sulla destra 8d per i Laghi di Résy. Noi continuiamo a diritto in forte salita con il n.8c, poco dopo...si fa per dire arriviamo in vetta al Palon di Résy [2675 m]. Da qui il ghiacciaio del M.Rosa sembra di toccarlo...è uno spettacolo. In basso con il suo colore inconfondibile si vede anche il Lago Blu incastonato nell'Alpe di Verra.




giovedì 27 luglio

Oggi è il giorno del rientro a casa, veniamo via dalla nostra bella Valle D'Ayas a malincuore. Nel programma di oggi ci siamo riservati una visita speciale al M. Bianco. Vogliamo salire con i nuovi impianti di Courmayeure fino alla Punta Helbronner. Arrivati parcheggiamo l'auto e via in fila per l'impianto. Ci vogliono 45' circa prima di prendere la prima cabina. La novità consiste nel salire roteando, in maniera che tutti possono vedere il panorama. Dopo due tronconi prendiamo l'ultima cabina che dal rifugio Torino arriva fino a Punta Helbronner. Fortuna vuole che il cielo si apra così possiamo ammirare il Bianco fino alla vetta più alta. Non solo il Bianco ma anche il Dente del Gigante, La Vallè Blanche ghiacciata e molto seraccata in questo periodo.
Sotto una foto con il nome delle punte individuate e un video fotografico che riassume le belle giornate passate in questi luoghi ameni.








venerdì 16 giugno 2017

Saltino Massa Nera 2017

In questi giorni il caldo afoso della città fa venir voglia di andare a camminare in alto, cosi abbiamo scelto il Saltino Vallombrosa. 
Il percorso è già stato fatto nel 2016, non starò a descriverlo nuovamente, ma vi rimando al collegamento della pagina.




Massa Nera

venerdì 12 maggio 2017

Monte Morello

Oggi abbiamo con noi vecchi un giovanissimo: "Gioele" abbassando notevolmente la media degli anni del gruppo.




Da Firenze arriviamo in auto alla famosa, per i fiorentini, "Fonte dei Seppi".Da qui iniziamo a camminare, arriviamo a gli "Scollini" e con lo 00 continuiamo a diritto fino a trovare le Colline...detto anche "Il tedesco morto". Da qui con la direttissima 00 arriviamo alla prima punta con la croce in ferro "Poggio Casaccia".Sempre con lo 00 continuiamo nel bosco, arriviamo alla seconda punta "Poggio Cornacchiaccia" e infine alla "Selletta". Da qui si puo salire con un tratto abbastaza ripido alla terza punta "Poggio all'Aia"...visto il terreno scivoloso non l'abbiamo fatto. Dalla Selletta per tornare indietro e concludere l'annello prendiamo il sentiero 11 che in discesa ci riporta al Tedesco Morto, e infine alla Fonte dei Seppi.
Un bravò a Gioele.




giovedì 20 aprile 2017

Vicchio Sagginale anello dei pittori Giotto e Cimabue 2017

Anello storico culturale di grande pregio, a sottolineare ancora una volta la bellezza e la ricchezza della nostra bella Toscana.

DA VEDERE: 
Vicchio Museo di arte sacra Beato Angelico
Casa di Giotto
Ponte alla Ragnaia detto anche di Cimabue

DA MANGIARE:
Tortelli a Sagginale





Descrizione del percorso

Lasciamo l’auto a Sagginale nel posteggio in via Belvedere, attraversiamo la provinciale e ci dirigiamo verso il Ponte di Sagginale, co il quale attraversiamo il fiume Sieve. Giriamo a destra su uno stradello che ci porta a costeggiare dei campi a sinistra e la Sieve a destra. Proseguiamo fino a trovare il torrente Ensa che ci sbarra la strada per gettarsi nella Sieve. Qui prendiamo a sinistra fino ad attraversare a destra il Ponte alla Ragnaia detto anche di Cimabue che ci aiuta a passare il torrente Ensa. A conferma che Cimabue qui vide disegnare Giotto, su un masso un bassorilievo raffigura i due pittori. Proseguiamo fino alla SP 551, la prendiamo a destra e l’ attraversiamo per prendere subito a sinistra una strada in leggera salita verso un gruppo di case [Le Balze]. Poco dopo passiamo ponte sopra la linea ferroviaria e, arrivati a un altro gruppo di case, giriamo a sinistra. Proseguiamo fino a un bivio a T e prendiamo a destra fino ad arrivare alla Casa di Giotto. Dopo una doverosa visita torniamo indietro fino al bivio con cartellonistica che spiega una parte di tracciato. Qui scendiamo a sinistra passando davanti al cimitero e ci inoltriamo fra i campi per strada asfaltata che seguiamo fino alle case [Lo Spinoso] dove giriamo a sinistra [segnale del sentiero dei pittori] e prendiamo un sentiero nei campi seguendo i segni CAI fino a una strada asfaltata che prenderemo a sinistra [murales nudo di donna] verso [Pesciola]. Dopo pochi metri giriamo a destra di fianco ad una falegnameria e continuiamo per campi e, seguendo le segnalazioni, arriviamo in vista di un laghetto artificiale, dopodiché aggiriamo sulla sinistra la recinzione del parco della villa e continuiamo piegando a destra in discesa, facendo un semicerchio fino a trovare la strada che prenderemo a destra, proseguendo fino alle prime case di [Pilarciano]. Qui giriamo a sinistra per strada vicinale in discesa  che arriva a un ponte con spallette in mattoni rossi, l’attraversiamo e proseguiamo fino alle prime case di Vicchio.
a) Chi vuole visitare Vicchio deve andare verso il centro storico: P.za della Vittoria, P.za Giotto… e da qui, prendendo in discesa il vicolo dei Medici, arriviamo alla provinciale 551, svoltiamo a destra e poco dopo a sinistra attraversiamo la ferrovia.....
b) Chi invece vuole proseguire l’anello, evitando il centro storico di Vicchio prosegue diritto per via Arturo Toscanini e continua con via Giuseppe Verdi fino a trovare via Beato Angelico che prendendo a destra ci porta alla provinciale 551 [Bar]. Giriamo a sinistra proseguendo fino al bivio sulla destra per Ponte a Vicchio e Sagginale. Attraversiamo la ferrovia, giriamo a sinistra su via P.Costoli, che seguiamo fino al ponte che in località [Ponte a Vicchio] attraversa il fiume Sieve. Subito dopo il ponte, di fronte alla trattoria, giriamo a destra per il parco fluviale che costeggia il fiume. 
Il percorso è molto piacevole ed è abbellito da pannelli di pittori locali che raffigurano la vita quotidiana della zona. Attraversando alcuni rii con dei ponticelli in legno ci riporta in circa km.5 a [Sagginale]. 

dati gps








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